AGEVOLAZIONI FISCALI RISTRUTTURAZIONI EDILIZIE

COME FUNZIONA LA DETRAZIONE E COSA FARE PER OTTENERLA

 

 

Gli interventi di ristrutturazione edilizia beneficiano di importanti agevolazioni fiscali.
L’agevolazione fiscale più conosciuta è disciplinata dall’art. 16- bis del Dpr 317/86 e prevede una detrazione dall’Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) delle spese sostenute del 36%. E’ previsto un limite massimo di spesa ammessa al beneficio di 48.000 € per unità immobiliare.

Il decreto legge n.83/2012 ha elevato al 50 % la percentuale di detrazione, con un limite massimo di spesa di 96.000 € per ciascuna unità immobiliare. Questi importi sono stati prorogati con la legge di bilancio 2018 (legge n. 205 del 27 dicembre 2017) fino alla fine di quest’anno.
Quindi fino al 31 Dicembre 2018 sarà possibile usufruire delle detrazione fiscale del 50 %, con una spesa massima ammessa al beneficio di 96.000 € per unità.

Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti soggetti al pagamento delle imposte sui redditi (Irpef), residenti o non residenti in Italia.
L’agevolazione non spetta soltanto ai proprietari degli immobili ma anche ai titolari di diritti reali o personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi che dimostrino di aver sostenuto le relative spese.
Hanno diritto alla detrazione, inoltre, purché dimostrino di aver sostenuto le spese di ristrutturazione, il familiare convivente del possessore dell’immobile e, in determinate circostanze, il coniuge separato o il convivente more uxorio.

L’agevolazione fiscale spetta per:
 gli interventi di manutenzione straordinaria (costruzione di scala interna, sostituzione degli infissi esterni ecc…)
 il restauro e risanamento conservativo (apertura di finestre per esigenze di areazione dei locali ecc…)
 la ristrutturazione edilizia (demolizione e ricostruzione con la stessa volumetria preesistente, modifica della facciata, apertura di nuove porte o finestre ecc…)
 la ricostruzione di immobile danneggiato da eventi calamitosi
 gli interventi necessari per l‘adozione delle misure antisismiche (in questo caso sono previste detrazioni più elevate, che possono arrivare fino all’85%)
 gli interventi volti a prevenire il compimento di atti illeciti provenienti da terzi (installazione di cancellate, porta blindata antifurto, vetri antisfondamento ecc…)
 gli interventi di bonifica dall’amianto

effettuati su immobili appartenenti a qualsiasi categoria catastale e sulle loro pertinenze.

La detrazione fiscale del 50 % sugli interventi di ristrutturazione vale anche per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali (tetti, scale, cortili, ascensore ecc…) sempre con il limite massimo di spesa ammessa di 96.000 €.
Per questo tipo di interventi, le detrazioni spettano ad ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà.

Gli adempimenti previsti per ottenere la detrazione fiscale sono stati semplificati.
Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti vengano effettuati con bonifico bancario o postale, indicando nella causale del versamento il decreto in oggetto e il codice fiscale del beneficiario della detrazione.
Se i lavori sono stati pagati grazie ad un finanziamento, è comunque possibile al proprietario, in presenza di alcuni presupposti, richiedere l’agevolazione.

Per gli interventi di riqualificazione energetica sono invece previste delle detrazioni maggiori, consultabili sul sito di ENEA, agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

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